Stato e Cittadini
programma in discussione: Regione Lombardia
Aggiornato al 5 Gennaio 2010
* Siamo consapevoli che ciascuno ha in sé un nucleo incomprimibile di dignità, che ci rende reciprocamente uguali, per cui uno vale uno, proposte e scelte sono il frutto spontaneo di questo contenuto minimo, indefettibile, necessario e sufficiente al più sereno andamento della vita sociale.
* Siamo per la difesa e l'attuazione dei diritti fondamentali delle persone: libertà di espressione, legalità e uguaglianza, di diritto e di fatto, anche attraverso la rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale al pieno sviluppo della personalità e alla realizzazione di pari opportunità sociali, sostenendo prioritariamente la lotta alle varie forme di criminalità organizzata, nell'ottica di uno sradicamento totale delle sue estrinsecazioni antisociali, antipolitiche e antieconomiche.
* Le proposte scaturiscono spontaneamente da un'intima convinzione civile e democratica e vogliono attenersi al pieno rispetto dei principi costituzionali di leale collaborazione e sussidiarietà tra lo Stato, gli Enti locali e i Cittadini.
* Le proposte si atterranno sempre alle modalità e agli strumenti consentiti dall'ordinamento, anche quando vertano sulla modifica in senso garantistico degli stessi, e ciò al fine di favorire il più profondo riconoscimento e la più elevata attuazione della democrazia, con la partecipazione diretta dei cittadini a tutti i processi di formazione decisionale.
REGIONE E CITTADINI
Rapporti tra Regione e Cittadini
* Proponiamo che le leggi da discutere in Consiglio Regionale siano rese pubbliche on-line, sul sito web della regione almeno tre mesi prima della loro votazione, per ricevere i commenti e i suggerimenti dei cittadini.
Le leggi modificano la vita dei cittadini e riteniamo che i cittadini debbano essere informati di come questo avverrà, prima che la legge venga votata. Riteniamo che lo strumento più adatto sia il sito web della Regione, quindi uno strumento ufficiale già esistente, uno strumento accessibile da tutti, in qualsiasi parte della regione. Uno strumento a basso costo che consente anche di registrare i commenti dei cittadini stessi.
* Chiediamo che tutti i cittadini possano assistere ad ogni incontro pubblico trasmesso in diretta streaming sul sito web della regione, e che gli incontri pubblici siano video-registrati, pubblicati e sempre presenti, in forma di archivio digitale storico e liberamente accessibile, sul sito web della regione.
Ai cittadini deve essere permesso di vedere ed ascoltare quello che succede nel Consiglio Regionale. Anche in questo caso, proponiamo di utilizzare tecnologie a basso costo, facilmente implementabili e, grazie a Internet, accessibili a tutta la popolazione regionale. L'obiettivo è quello di permettere ai cittadini di capire quali sono i temi affrontati nei dibattiti del Consiglio ed ascoltare i vari rappresentanti eletti, in modo da poterne valutare l'operato, la serietà e la coerenza con i valori espressi in campagna elettorale.
* I consiglieri eletti si comporteranno in modo da favorire la diffusione delle informazioni, con la pubblicazione, qualora non sia fatta adeguatamente dalla Regione, di leggi, dibattiti pubblici, relazioni e documenti attraverso Internet.
Attraverso il sito Internet (e/o blog) del MoVimento 5 Stelle, si faranno collettori e presentatori di proposte, suggerimenti e lamentele degli elettori.
* I consiglieri eletti si impegnano a promuovere e/o favorire qualsiasi Legge Regionale che tenda a potenziare il controllo dei cittadini sull'operato del governo della Regione. Saranno altresì favorevoli a qualsiasi progetto rivolto a migliorare le forme di espressione della sovranità popolare, quali proposte di legge di iniziativa popolare, petizioni e referendum, perché lo Statuto Regionale le preveda nella forma legislativa propositiva piena e su tutte le materie, comprese le modifiche statutarie.
Non è demagogia, vogliamo che in Lombardia siano utilizzate forme di democrazia reale e diretta, quali quelle perfettamente operative da centinaia di anni nella vicina Svizzera, dove i referendum non sono solo abrogativi, ma anche propositivi legislativi.
* Proponiamo che tutti i servizi pubblici, a partire da quelli essenziali, in primis sanità e istruzione, siano garantiti con elevati livelli qualitativi, con piena libertà di scelta del cittadino tra servizio pubblico e privato, nell'ottica di un graduale abbandono di qualsivoglia sovvenzione pubblica al privato.
* Vogliamo una regolamentazione dei prezzi per i beni essenziali, tra i quali l'abitazione e il cibo, e un'adeguata attività di controllo da parte pubblica contro gli abusi di mercato e le concentrazioni di potere economico, a tutela dei consumatori e del mercato, della libertà di iniziativa privata e della parità di opportunità sociali.
* Vogliamo incrementare notevolmente le funzioni e l'utilizzo della Tessera Regionale dei Servizi, al fine di facilitare le operazioni telematiche nell'ambito dei rapporti tra cittadini e Regione.
Doveri dei Consiglieri Regionali
* Proponiamo che per le cariche di Consigliere Regionale, Assessore e Presidente della Regione si possa essere eletti per un massimo di due mandati. Tali mandati non possono essere cumulati ad altre cariche pubbliche assunte precedentemente, o ad incarichi, anche successivi ai mandati, in società partecipate e/o controllate dalla Regione o, comunque, collegate con la stessa.
La politica per noi non è un impiego lavorativo, ma una missione civile, che ciascuno si impegna a svolgere a favore della società. Un mandato politico è un impegno importante, che comporta, per chi lo accetta in spirito di servizio, un grande sacrificio. Per impedire che taluni politici possano trasformare una carica elettiva in un'attività lavorativa, riteniamo più giusto che questa attività sia svolta, nel tempo, da persone diverse. In questo modo si favorisce il ricambio, con l'apporto di idee, progetti ed esperienze diversi. Abbiamo concepito a due mandati questo termine perché riteniamo sia il massimo che ciascun politico possa dedicare alle cariche pubbliche.
* Proponiamo che i consiglieri regionali debbano rendere pubblici i loro compensi e gli eventuali rimborsi spese, rimborsi liquidabili solo previa rigorosa e precisa giustificazione.
* Proponiamo che i compensi per le cariche di Consigliere Regionale e di Presidente della Regione possano essere aumentati solo in adeguamento alla crescita dell'inflazione. Chiediamo contestualmente che, per i consiglieri regionali e il presidente della regione, tutte le integrazioni ai compensi, i rimborsi spese e le altre voci che incidano direttamente su quanto percepito individualmente da ciascuno, siano ridotti alla metà e non possano essere riaumentati nei prossimi 5 anni.
* Chiediamo che siano modificati i regolamenti relativi alle pensioni dei consiglieri regionali. In particolare la pensione dovrà essere assegnata solo a chi non avesse altri mezzi di sussistenza (quindi altre pensioni, rendite o vitalizi) al raggiungimento dell'età pensionabile prevista per i ruoli di dirigente regionale, e di un importo non superiore allo stipendio di un impiegato di primo livello della regione. Non dovranno essere previste liquidazioni o altri compensi di fine periodo.
Proposte per il miglioramento sociale e dell'ambiente.
* Proponiamo l'esame obbligatorio, per ogni rappresentante pubblico, che attesti la conoscenza della Costituzione Italiana, dei principi fondamentali dell'Ordinamento giuridico (civile, amministrativo, penale) la conoscenza degli Statuti e dei Regolamenti degli Enti che andranno ad amministrare, dei principi fondamentali della micro e della macroeconomia, le abilità informatiche e la conoscenza della lingua inglese (il che corrisponde a quanto richiesto in un concorso pubblico per accedere a semplici mansioni di tipo amministrativo) con Commissioni esaminatrici composte da Docenti universitari nominati dagli Enti regionali, sulla base di un elenco sorteggiato di anno in anno. Il mancato superamento delle prove: scritta, orale e pratica, eventualmente da effettuarsi dopo la nomina ed adeguatamente supportate da corsi di formazione specifici e mirati, potrebbe comportare la decadenza dalla carica.
I rappresentanti dei cittadini italiani devono conoscere il testo sul quale si deve basare il loro operato e soprattutto l'insieme delle leggi che devono proporre, approvare e applicare.
* Chiediamo l'introduzione di corsi di educazione civica e corsi specifici per l'insegnamento della Costituzione, in tutte le scuole di ogni ordine e grado, attraverso:
- La messa a disposizione gratuita da parte degli enti locali (comuni, provincie e regione) di locali adatti;
- L’impiego di docenti precari/non confermati dalla precedente riforma Gelmini, utilizzando fondi regionali.
La costituzione descrive i diritti e i doveri dei cittadini, indicando le regole perché la nostra democrazia possa funzionare. Perché i cittadini siano consapevoli delle proprie prerogative, delle attribuzioni degli Organi dello Stato, del principio fondamentale della separazione tra i poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario, è fondamentale che conoscano la Costituzione Italiana e i lineamenti di base del nostro Ordinamento giuridico. Anche in questo caso proponiamo di utilizzare le risorse già a disposizione: strutture dei vari enti pubblici, e fondi della Regione, con il coinvolgimento di insegnanti validi in attesa di occupazione.
* Vogliamo servizi pubblici amministrati con strutture e sistemi efficienti, compresa la gestione telematica dei rapporti tra cittadini e P.A., per l'accesso ai servizi e agli adempimenti ad essi connessi.
* Vogliamo che il sistema fiscale sia orientato al criterio della progressività, come prevede la nostra Carta Costituzionale.
* Vogliamo che si attui la semplificazione amministrativa, in tutti i rapporti tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione.
* I consiglieri eletti dal MoVimento a 5 Stelle, si faranno promotori in Consiglio Regionale anche delle proposte di movimenti e comitati, che si ispirano al miglioramento sociale, alla difesa dei diritti, alla decrescita felice e all'ecologia.
Integrazione sociale
* Siamo favorevoli ad una programmazione degli ingressi, a livello nazionale e internazionale, che tenga conto delle reali esigenze e opportunità occupazionali presenti e possibili nelle comunità ospitanti, e che recepisca l'articolo 1 della "Dichiarazione universale dei diritti umani": "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza."
* Proponiamo forme di cooperazione internazionale per garantire un'economia più equa e solidale tra le Nazioni.
* Proponiamo finanziamenti per il superamento delle difficoltà, dovute alle barriere economiche e culturali, da parte delle persone provenienti da situazioni di vita disagiate: povertà, emarginazione sociale, status di rifugiati o di immigrati, con particolare attenzione ai soggetti più deboli. Proponiamo quindi che una quota parte dell'addizionale regionale IRPEF sia destinata al finanziamento di strutture di accoglienza pubbliche o di associazioni ONLUS, e per favorire l'assunzione, da parte delle strutture comunali, di operatori sociali che operino nelle scuole pubbliche.
Poichè l'addizionale IRPEF è un tributo che la Regione chiede a tutti i propri cittadini, in base al reddito, riteniamo che sia giusto impiegarne una parte per contribuire a realizzare un futuro meno problematico, con minori disagi e tensioni sociali.
* I consiglieri eletti dal MoVimento 5 Stelle Lombardia, si faranno promotori di un progetto di integrazione sociale e solidale, con particolare riferimento alle questioni di genere e alle situazioni di maggiore svantaggio personale, per garantire a tutti pari opportunità di espressione, nei vari contesti sociali ove si svolge la personalità, anche con appositi fondi e attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni non profit esperte sul tema. In particolare la Regione promuoverà:
- corsi di lingua italiana, educazione civica e organizzazione territoriale dei servizi;
- attività per contrastare situazioni di isolamento territoriale e/o sociale;
- attività di mediazione culturale e diffusione delle regole civiche, per migliorare le relazioni tra le persone e le condizioni di vita nei vari contesti sociali: abitativi, familiari, scolastici e lavorativi.
- progetti di educazione interculturale con laboratori, anche nelle scuole, per favorire la conoscenza e la consapevolezza del pluralismo culturale;
- progetti di comunicazione interculturale con campagne per sensibilizzare in modo significativo l’opinione pubblica sulle differenti culture che compongono la comunità;
- connessione strutturale tra i soggetti che operano nel campo dell’integrazione, con adozione del modello interculturale di rete;
- agevolare le organizzazioni non profit anche nella partecipazione diretta ai bandi di finanziamento, compresi quelli europei;
- eventi pubblici volti a favorire la conoscenza, la socializzazione e la coesione sociale.
Proposte per il miglioramento dell'Amministrazione Pubblica
* Proponiamo la migliore gestione e riduzione dei costi dell'amministrazione pubblica anche attraverso il concreto utilizzo dell'informatizzazione, nei servizi e nei rapporti con i cittadini, per un'azione amministrativa basata su principi e modelli organizzativi evoluti: semplificata, ecosotenibile, efficace ed efficiente, trasparente, economica e celere.
* Riteniamo che l'amministrazione regionale debba impegnarsi a pagare i fornitori entro 30 giorni dall'emissione della fattura.
Serve una decisa riorganizzazione nella gestione della Pubblica Amministrazione, in modo da avere in breve bilanci pubblici in positivo, strutture e personale impiegati al meglio, ai fini del miglioramento dei servizi esistenti e dell'erogazione di quelli mai esistiti, a partire dai settori più carenti e indispensabili, asili, assistenza alla persona, cura dell'ambiente e del paesaggio, riassetto idrogeologico, espansione del verde, sanità, Giustizia, personale delle Forze dell'Ordine, dotando questi servizi delle strutture e dei mezzi necessari, e con la formazione ed il migliore impiego delle risorse umane interne alla P.A..
Riteniamo che il principio contabile e finanziario del pareggio di bilancio, essenziale tanto nel pubblico quanto nel privato, sia garanzia per i cittadini contribuenti, per ricevere i migliori servizi pubblici: quindi diciamo con forza no agli sprechi, no agli interessi economici personali nelle forniture, e sì agli investimenti utili al progresso civile, economico e sociale.
* Proponiamo l'utilizzo di software libero, "open source", cioè pubblicato con una licenza e un codice sorgente, che ne permette l'utilizzo gratuito e libero.
* Proponiamo la verifica di eticità economica e di pendenze giudiziarie in corso prima di affidare appalti e concessioni pubbliche di qualsiasi genere a privati.
* Proponiamo la valorizzazione e riqualificazione del personale interno alla pubblica amministrazione, con idonei corsi professionalizzanti, limitando l'esternalizzazione dei servizi ai casi di oggettiva ed improrogabile esigenza, nonché comprovata economicità, rispetto all'utilizzo di risorse umane e strumentali interne.
* Siamo per la piena attuazione dei principi di trasparenza, economicità, efficacia ed efficienza dell'azione amministrativa, nei rapporti con i cittadini e nell'erogazione dei pubblici servizi.
* Proponiamo che le gare di appalto siano assegnate mediante procedure aperte a tutte le aziende che operino in modalità etiche ed ecosostenibili, escludendo le aziende che operano con modalità antisociali, ispirandoci ai criteri comunitari del GPP. Il GPP (Green Public Procurement) è definito dalla Commissione europea come “... l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita”.
LOTTA ALLA MAFIA E ALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA
Riteniamo che la "mafia", oltre ad essere un'organizzazione criminale qualificata dalla "forza intimidatrice del vincolo associativo e della condizione di soggezione e di omertà che ne deriva" (Art. 416 bis del Codice Penale,), sia una "organizzazione di potere", la cui principale caratteristica non sta soltanto nei proventi delle attività illegali, quanto nelle alleanze e nelle collaborazioni, nella forma eticamente antisociale del clientelismo e del favoritismo.
Siamo per un controllo attivo contro la diffusione di qualsiasi forma di criminalità organizzata, con una particolare attenzione al pericolo dell'infiltrazione mafiosa negli organismi pubblici e negli affidamenti dei lavori, compresi gli appalti pubblici. Questi devono essere assegnati con le procedure, gare d'appalto, che garantiscono la più ampia e trasparente partecipazione concorsuale, di tutti i soggetti economici in possesso degli idonei requisiti tecnici ed etici, cioè operanti nel pieno rispetto della legalità.
* Affidamenti di lavori e forniture, appalti e subappalti on line, con visure camerali delle imprese, che si aggiudicano appalti pubblici o lavorano su terreni ubicati nella Regione Lombardia.
* Promuovere assieme agli Enti Pubblici la riduzione delle stazioni appaltanti, per diminuire la possibilità di infiltrazione e corruzione, e centralizzare i controlli.
Imporre che per le opere, sia di iniziativa pubblica che privata, oltre un certo ammontare (esempio 1 milione di euro) si preveda un unico conto in banca da cui l’appaltante esegua tutti i movimenti di denaro relativi all’opera, sia in spese dirette di appalto o di versamento di contributi sia in sub appalto (esempio dalle paghe degli operai, ai tributi comunali, fino ai versamenti verso terzi per lavori in conto terzi).
* Pubblicazione on-line almeno sessanta giorni dalla data di scadenza di ogni gara di appalto per la fornitura di beni, servizi e consulenze e per la gestione di progetti e beni di proprietà pubblica per importi superiori a 1.000 euro.
* Introdurre un criterio aggiuntivo di trasparenza: l’aggiudicazione degli appalti attraverso l’introduzione di un sistema di gare d’appalto trasmesse on line (esempio di Bolzano).
* Introdurre ulteriori meccanismi di controllo, anche avvalendosi delle Camere di Commercio, per l'individuazione di eventuali illeciti commessi dalle imprese che concorrono ad appalti pubblici, il regolare possesso del certificato antimafia, nonché, anche avvalendosi dell'INPS e delle Direzioni Provinciali del Lavoro, la verifica della regolarità dei versamenti contributivi per i dipendenti.
* Massima attenzione alla tendenza al ribasso negli appalti di opere e forniture, tanto utile alle economie illegali, quanto dannoso per quelle legali.
* Esigiamo la più alta qualità nella fornitura di opere e servizi, quanto a materiali e tecniche impiegate.
* Obbligatorietà della certificazione antimafia rilasciata dalla Prefettura per la partecipazione alle gare d'appalto.
Introduzione del Registro degli appalti, ossia di un apposito albo pubblico, con una versione on-line sul sito della regione, in cui sono inseriti tutti gli appalti assegnati, le ditte vincitrici, quelle perdenti e le rispettive offerte.



Il programma

