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Risultato straordinario! raccolta firme referendum acqua

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La raccolta firme per il referendum ha avuto un grandissimo successo nazionale, con quasi un milione e mezzo di firme raccolta per quesito.
In particolare per quanto riguarda la provincia di Brescia il Comitato Provinciale di Brescia comunica questo:
Risultato straordinario! 44350 firme raccolte in provincia di Brescia ( 39.900 circa autenticate e certificate correttamente), di queste più di 12.000 in Val Camonica. La raccolta ha raggiunto un gran numero di comuni della provincia. Il numero di firme è omogeneo sui tre quesiti che, ricordo, chiedono:
- stop all'obbligo di privatizzazione del servizio idrico;
- no alla presenza di privati e di gestioni privatistiche come le s.p.a. per gestire l'acqua;
-via la renumerazione dei profitti dalle tariffe;
Oltre l'ampio spettro di associazioni provinciali che si sono mobilitate si sono attivati diversi gruppi locali. E' questo un risultato dovuto all'attività collettiva di tutti noi,un ringraziamento a tutte le persone e le organizzazioni che si sono attivate. Ma non finisce qui! a breve dovremmo trovarci per lavorare alla campagna per il voto e per portare il 50% + 1 delle/gli Italiane/i a votare. Non avendo a disposizione i mass media dovremo lavorare ad una campagna capillare che parta dall'autunno e ci porti al referendum.
Nell'immediato il comitato ha chiesto una moratoria sugli affidamenti e sul conferimento di ulteriori quote delle aziende che gestiscono il SII ai privati e lo stop a qualsiasi tentativo di scippare il referendum con qualche legge che non abbia per contenuto ciò che è richiesto dai quesiti referendari. Per completare i questiti referendari una proposta di legge già c'è: la proposta di legge di iniziativa popolare presentata dal Forum dei Movimenti per l'Acqua tre anni fà. Quella proposta richiedeva, oltre a quella gestione totalmente pubblica al centro dei quesiti referendari, il diritto a 50 lt/ g a persona garantito dal pubblico, democrazia partecipativa per le persone che fruiscono dell'acqua e per le/i lavoratrici/tori che vi lavorano, una gestione ecologicamente sostenibile del servizio idrico.

 

Riporto un link della notizia pubblicata anche sul fatto quotidiano. Cliccare quì

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