RICOMINCIO DA GRILLO

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Movimento 5 Stelle

Parco delle Cave - Il CoDiSA ne discute con il Sindaco Paroli

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Il Comitato Difesa Salute e Ambiente di Sna Polo (Co.Di.S.A.) questa sera presenterà un progetto per il Parco delle cave alla presenza del Sindaco di Brescia, on.le Adriano Paroli.

Il progetto del Comune prevede la realizzazione dello stadio, palazzetto dello sport, albergo, centro commerciale, parcheggi e chi più ne ha più ne metta.

Il progetto che il Co.Di.S.A. ha realizzato prevede invece il recupero della zona realizzando il Parco delle Cave come da progetto originale.

VDay Revenge - 16 aprile 2011

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8 settembre 2007, VDay, oltre un milione di cittadini in tutta Italia, oltre 3.000 persone a Brescia, in piazza per una proposta di legge di iniziativa popolare "PARLAMENTO PULITO"

Consegnate il 14 dicembre 2007 da Beppe Grillo al Senato,oggi chiediamo: CHE FINE HANNO FATTO QUELLE 350 MILA FIRME?

Sono ferme alla 1^ Commissione Affari Costituzionali del Senato e, finita questa legislatura, diventeranno carta straccia. Torniamo in piazza per rivendicare a gran voce che vogliamo che quella proposta di legge sia portata in discussione e votazione al Parlamento, subito!

Appuntamento a Brescia SABATO 16 APRILE alle ore 15.00 in Corso Zanardelli

In tutta Italia il popolo del Vday torna in piazza, qui trovate la mappa di tutte le iniziative
Esporremo le facce dei parlamentari “condannati” che ancora siedono in Parlamento e le facce dei “poltronissimi” quelli che siedono in Parlamento da oltre 2 legislature.
Portate una scopa o una ramazza… il simbolo dell’iniziativa “parlamento pulito”!
Diffondete il volantino

 

Venerdì 15 aprile alle ore 15.00, presso la nostra sede in Via Gabriele Rosa 26 a Brescia, è convocata una conferenza stampa in cui spiegheremo i motivi della manifestazione

Viva la scuola pubblica: la scuola pubblica viva

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Il recente attacco del piccolo cesare berlusconi (proprio di scriverlo con la maiuscola non mi viene) alla scuola pubblica non è stato solo la solita ipocrita modalità del politico di cercare consenso nell'assemblea di chi lo ascoltava (è risaputo che scuole private in Italia significa prevalentemente gestione religiosa delle stesse), ma parte di un percorso, a questo punto palesemente conscio, volto ad uccidere nel nostro paese istruzione, cultura, capacità critica e, quindi, dissenso.

Uno dei passaggi di questo processo è il soffocamento e la denigrazione della scuola pubblica; un'altro è, ad esempio, l'assuefazione all'esponenzialmente cresciuta idiozia di tanta televisione.

"La scuola pubblica non educa", ha detto con la consueta faccia tosta l'intoccabile, lui che sta educando i rampolli benestanti a fregarsene degli altri e delle leggi, alla menzogna come stile di vita vincente, al bel vivere al costo del sacrificio del bene comune e del futuro.

Un colpo al cerchio: svilire scuola pubblica e le tante persone che vi lavorano con professionalità e passione.

Un colpo alla botte, anzi, molti colpi, sono le risorse che questo governo ha sottratto alla scuola, dove i nostri figli devono rinunciare ad iniziative didattiche, devono portare a scuola risme di carta e persino carta igienica, devono passare ore inutili smistati in altre classi per mancanza di fondi a copertura delle supplenze in scuole che per respirare un poco sono costrette a chiedere alle famiglie di autotassarsi.

Dopo che era stato dichiarato non lecito il finanziamento pubblico degli istituti privati sapete cosa ha inventato la succursale di Comunione e Liberazione denominata Regione Lombardia? Una truffa legalizzata sotto il bel titolo "libertà di scelta" all'interno dei buoni scuola; se io richiedo i buoni scuola regionali ricevo un tot. in base ai miei redditi, ma se mio figlio frequenta una scuola privata, riceverò un ben più sostanzioso contributo che mi servirà, tramite le rette di iscrizione, a finanziare indirettamente il privato con soldi pubblici, senza tetti di reddito (ovvero se io sono benestante riceverò comunque le sovvenzioni). In pratica la maggior parte dei buoni scuola in lombardia sono un finanziamento pubblico alle scuole private.

Sempre più, col passare del tempo, chi è impegnato in comitati civici o in movimenti di rinnovamento politico, si rende conto che questa è una guerra; subdola e cammuffata e negata, ma che attacca le basi stesse della democrazia.

Questa per la scuola pubblica è uno dei tanti fronti, certamente uno dei più importanti e qui vale la pena schierarsi senza indugi, denunciare e fare cultura e controinformazione. Il MoVimento 5 stelle su questo fronte c'è e ci sarà.

Woodstock, abbiamo un problema: siamo vivi!

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4 milioni di contatti via web. Oltre 100 mila presenze. Due giorni in cui si è tornati a vivere, fra musica e speranza. E un blues a due voci, quelle di Beppe Grillo e Dario Fo. Detto così, sembra semplice. In realtà, raccontare cos’è stato Woodstock è un’impresa disperata. Le parole non bastano, i pensieri le rincorrono e le superano agevolmente. Se fosse un’immagine, sarebbe la luce fuori dal tunnel. Una fuga verso l’infinito, per riscoprire una sensazione unica, dimenticata. E vedere che effetto fa rinascere a nuova vita. Ma ancora una volta, per descrivere simili avventure, non è sufficiente la mera cronaca. Si deve guardare a cosa rimane dentro noi stessi.
Certo non è stato facile andarsene. E non c’entrava la stanchezza, la fatica, l’adrenalina che via via andava scemando. A casa ci attendeva la buia scatola della normalità. Quella dei giornali pieni ma vuoti, della televisione lobotomizzante, di tette e culi offerti in cambio di carriere fulminanti. Quella del principio del Nulla alla base della nostra classe dirigente, del timore di dire ciò che si pensa e di pensare ciò che si dice. Niente più colori, né profumi, né voci, né musica. In un istante, il senso di libertà di Woodstock 5 Stelle era già diventato un ricordo di inestimabile valore, da conservare e custodire gelosamente. A Cesena si è corsa una interminabile, sfiancante e straordinaria maratona d’emozioni. Di quelle che inebriano l’anima nella misura di una droga, la più sana ed efficace, per alcuni la più temibile: si chiama speranza. E come sostanze stupefacenti, giornate così dense di luce e felicità ti rimangono dentro al punto che non riesci più a farne a meno. Sono i pochi momenti in cui ci è consentito fare uso in dosi massicce di quella speranza. E ci trovi tutti lì, nel mezzo. Bambini in carrozzina e in braccio alla mamma o al papà, genitori e figli, nonni, ragazzi. Amici e amici di amici. Facce nuove incontrate per caso. Una miriade di persone che respira a pieni polmoni futuro, idee, sorrisi e consapevolezza, quasi fosse l’ora d’aria di una prigione, o una boccata d’ossigeno presa tutta d’un fiato dopo un lungo periodo d’immersione. Finalmente si respira. E tutto si colora.
C’è il verde delle squadre Rifiuti Zero, volontari che hanno difeso a denti stretti il successo della raccolta differenziata dei rifiuti. C’è l’azzurro dell’acqua da rubinetto, erogata gratuitamente sul sistema del vuoto a rendere. C’è il bianco panna delle stoviglie biodegradabili distribuite negli spazi mensa. C’è il giallo di un sole che picchia senza sosta, e poi di stelle che illuminano migliaia di cuori. C’è il rosso delle bandiere No-Tav. C’è l’arcobaleno in quelle della pace. Ci sono i riflessi di una moltitudine di biciclette, disseminate nei prati e adagiate accanto agli alberi. C’è perfino il colore della trasparenza, nei portafogli dispersi e poi riconsegnati con il contenuto inviolato.
Poi, oltre i colori, la musica. Il legante emozionale illumina nomi e volti degli artisti che con coraggio hanno compiuto la scelta di venir fuori, parlare e condividere la speranza del cambiamento. Cristiano De Andrè ha annullato un concerto, per partecipare. Samuele Bersani è visibilmente emozionato, quando fa sapere che voterà il MoVimento 5 Stelle perché non ne può più di essere tradito. Daniele Silvestri arriva per testimoniare il proprio “affetto” nei confronti di Silvio Berlusconi. Francesco Baccini ripropone la bellissima colonna sonora di Woodstock. Flavio Oreglio rispolvera le sue doti di cantautore impegnato e l’atteso Fabri Fibra fa strage di cuori, anime e rabbia. C’è anche Dario Fo, che improvvisa un blues accompagnato al piano da Beppe Grillo. Uomini per i quali il tempo sembra non passare mai.
Ma non ci sono solo colori e musica. C’è tanta consapevolezza. Parlano in molti, dal palco. Parlano in un linguaggio semplice, diretto, competente. Sono le fondamenta della speranza, il limite che divide la dissennata protesta dal dissenso consapevole, elaborato, costruttivo. Riccardo Petrella, docente universitario e politologo, dedica un intenso elogio alla libertà dell’oro blu, l’acqua. Per Carla Poli - titolare del Centro Riciclo Vedelago - è uno shock: mai si è trovata dinnanzi una platea tanto vasta e recettiva sul tema rifiuti, anzi “risorse”. Il giornalista del “Fatto Quotidiano” Ferruccio Sansa arriva per denunciare la cementificazione selvaggia che sta devastando il nostro Paese. «L’Italia è l’Arabia Saudita delle energie rinnovabili, sfruttatela» è la perla di saggezza che l’economista statunitense Jeremy Rifkin dedica al pubblico. E quando anche Marco Travaglio compare nei megaschermi, in collegamento via Skype, l’ovazione è scontata. Ma il più trascinante per definizione è lui, Beppe Grillo. Irrefrenabile, istrionico, incontrastato mattatore. «Siamo vivi. Siamo vivi!», urla a gran voce il comico genovese. E il suo è un urlo che coglie nel profondo del nostro animo, lo centra come un treno in piena corsa. Ci costringe a guardarci allo specchio, ma non per scoprire ciò che stiamo diventando, bensì ciò che vogliamo diventare. Almeno per questa volta, ciò che vediamo è meraviglioso. Pensieri positivi, colorati, idee, sorrisi, voglia di creare e condividere il nostro futuro. È felicità allo stato puro, benessere, vita. Ed è come se fosse già nostra. In quello specchio siamo bellissimi, così come non lo siamo mai stati.
«Lasciami sognare, lasciateci sognare in pace!» (Samuele Bersani, “Giudizi universali”).

TRA I PARTITI SERPEGGIA IL PANICO

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Massimo Donadi, capogruppo di “Italia dei Valori” alla Camera dei Deputati e membro della Commissione Affari Costituzionali, scrive sul suo blog un articolo dal titolo: “Grillo e la polizza a vita di Berlusconi”. Del lucido discorso di Donadi interessanti sono alcuni passaggi. Egli scrive: “...enorme rischio, che paradossalmente può trasformare Beppe Grillo nella polizza vita di Berlusconi. Poco conta, di fronte a questo rischio, che molti punti del programma siano in comune con l’Italia dei Valori. Poco conta che Grillo dica cose giuste e denunci nefandezze. La cosa che più conta è che la sua lista, fuori dall’alleanza di centrosinistra, disperderebbe un patrimonio di voti, togliendoli ad una coalizione con reali chance di vincere le elezioni. Con questo sistema elettorale, ogni voto tolto al centrosinistra è un voto regalato a Berlusconi. In questo scenario, Berlusconi benedirebbe Grillo come il suo più fedele alleato. Più di Bossi...” . I partiti, quelli come IdV che ci rubano i soldi con i rimborsi elettorali, che fanno costruire inceneritori o cementificherebbero anche il mare, o che candidano condannati e plurinquisiti come De Luca, hanno paura. Quando uno ha paura e non può competere con le idee, perchè non le ha, minaccia: "se no vince lui.." Non può fare altro. Parlano di voto "utile...", come se il voto di uno fosse più importante di quello di un altro. Fanno schifo. O meglio, sono i partiti. Sanno solo dire “non votate quello”, perchè di fronte alle idee, non saprebbero come dire “votate per noi”. Inoltre disgraziatamente Donadi non ci illustra quali, secondo lui, sarebbero i punti di accordo nel programma tra IdV e M5S:

- i rimborsi elettorali, forse?
- lo stipendio dei loro consiglieri, forse?
- la pensione vergognosa dei loro parlamentari, e di Donadi in particolare?
- la candidabilità di condannati o plurinquisiti, forse?
- gli inceneritori, forse?
- la cementificazione del territorio, forse?
- i doppi incarichi, forse?
- le energie rinnovabili forse?
- la legge elettorale (ma non hanno avuto 2 anni di tempo per cambiarla?), forse?
- l'eleggibilità di una persona oltre i due mandati (Errani in Emilia per loro va tutto bene), forse?

E si potrebbe andare ancora avanti. Parlare poi di reali chances di vincere le elezioni all'attuale centro-sinistra (Pdmenoelle-IdV) vien da ridere, soprattutto ora che nel Pdmenoelle sta tornando il più grande perdente della storia dell'umanità, ossia Topo Gigio, detto Uolter, detto Walter-loo, detto Veltroni: potrebbero vincerle forse solo se si alleassero con Fini e UDC, ma sarebbe la coalizione più squallida mai vista sulla faccia della Terra. Queste persone non riescono a concepire la politica oltre i voti, le poltrone, i privilegi; non riescono a pensare che esistono persone che si battono per un impegno amministrativo per passione, che lo fanno convinti delle proprie idee e che non si vendono o rinunciano ai propri principi per qualche voto in più o poltrona in più. Non ce la fanno: questi hanno il Regime nel sangue.
Ancora Donadi: “...se nel centrosinistra ci fossimo noi e Grillo insieme, lo contamineremmo e lo cambieremmo per sempre con i nostri comuni valori e le nostre idee...” Quindi Donadi ammette che il centro-sinistra ora è uno schifo, con nessuna idea e con valori opposti a quelli che egli difende? Nonostante la presenza di IdV da un decennio ormai? Complimenti per l'ottimo lavoro, non sono riusciti a fare nulla, e chiedono il nostro aiuto!!
Prosegue memorabilmente
: “...fuori dalle secche di una protesta che alla lunga rischia di essere sterile o travolgere tutto e tutti, alimentando il sentimento di antipolitica. Sta a loro, ora, decidere. Berlusconi è alla finestra che aspetta e spera...” Ancora con questa balla colossale della protesta, dell' antipolitica, della mancanza di proposte. Basta ricordare allo smemorato “Parlamento Pulito” dell' 8 settembre 2007 o i referendum per la libera informazione del 25 aprile 2008, oppure leggere il programma del “MoVimento 5 Stelle”. Capisco che “Rifiuti Zero”, la salvaguardia del territorio, le energie rinnovabili, la rinuncia ai rimborsi elettorali e ai privilegi della Casta siano inconciliabili con IdV, ma questo non vuole dire non avere proposte. Oltre al “MoVimento 5 Stelle” di proposte la società civile ne ha fatte tante, compresa quella della raccolta firme per indire dei referendum in difesa dell'acqua pubblica, puntualmente ignorati da IdV, che anzi ha incredibilmente preferito fare da solo, organizzando in proprio una raccolta firme per lo stesso motivo nello stesso periodo, generando confusione tra i firmatari. Esempio di come i partiti si rifiutano di collaborare con la società civile, ma si limitano ad usarla per i propri vantaggi.
Il “MoVimento 5 Stelle” ha già deciso: non si alleerà mai con i partiti. Caro Donadi e compagnia, lo sappiamo, con questi “inviti” continui volete creare una rottura fra Grillo e gli altri del “MoVimento”, creare malumore e tensioni, e quindi spaccature, quindi procedere con campagne acquisti (come già fatto) e quindi distruggere il movimento. Berlusconi non aspetta e spera, sono 15 anni che vive di favori di Pdmenoelle o UDC o venduti di turno. Quindi certe cose ditele ad altri. Lo sappiamo, avete una paura tremenda, di una forza che non riuscite a controllare, di perdere i vostri rimborsi, i vostri privilegi. Vi capiamo. E' per questo che ci volete, per fare che diventiamo come voi, è la vostra unica salvezza di parlamentari di professione e dei vostri privilegi. Proprio perchè vi capiamo, è per questo che ci fate solo ridere!

Riferimento al blog di Massimo Donadi http://www.massimodonadi.it/blog/grillo-e-la-polizza-vita-di-berlusconi

Adro: Lega Lombarda a Scuola

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Adro (BS), già alla ribalta dei riflettori per quella squallida vicenda della mensa negata ad alcuni bambini perché i genitori non potevano pagare la mensa, lasciati digiuni mentre i compagni mangiavano, oggi ci regala un'altra idiozia. All'inaugurazione del nuovo polo scolastico, i cittadini scoprono che è disseminato di simboli leghisti. Hanno marchiato i banchi, lo zerbino, il posacenere, le vetrate, perfino il tetto, nel caso fosse fotografato dal satellite, riporta il simbolo della padania, ovunque c'è una figura rotonda ci hanno infilato un simbolo della lega.
I crocifissi sono inchiodati alle pareti, perché nessuno possa rimuoverli, e per la mensa si promettono pasti padani.
All'ingresso si legge "Polo scolastico Gianfranco Miglio", un uomo che ci ha donato le seguenti perle di saggezza: "Io sono per il mantenimento anche della mafia e della 'ndrangheta" e "C'è anche un clientelismo buono che determina crescita economica".

 

 

Brescia in MoVimento verso Woodstock 5 Stelle

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Meeting di musica e speranze
Sabato 25 e domenica 26 settembre
Parco Ippodromo, Cesena

Il Meetup di Brescia organizza la trasferta.
Per iscriverti utilizza il
modulo di richiesta

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questo link

Per informazioni, inviateci una Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 

Quando il prossimo sabato 25 settembre metteremo piede nel Parco Ippodromo di Cesena, la prima cosa che faremo sarà sdraiarci sull'erba, rivolgere lo sguardo al cielo e trarre un profondo respiro. L'aria, ne siamo certi, sarà meno tossica del solito. A renderla pura ci penseranno i sentimenti di chi come noi sarà sdraiato su quel prato. Insieme libereremo i nostri polmoni dal marcio che ogni giorno siamo costretti ad ingoiare, per poi far entrare dentro di noi tutta l'energia di Woodstock 5 Stelle. E la conserveremo, affinchè possa accrescere la nostra voglia di cercare, conoscere, inventare, correre, reagire, scegliere. L'imperativo sarà godersi pienamente quegli istanti di musica e libertà, speranza, consapevolezza, passione civile. Dal giorno alla notte, quando il cielo si riempirà di stelle, e nella loro immensità si rincorreranno le melodie di Samuele Bersani, Francesco Baccini, Daniele Silvestri, Max Gazzè e tanti altri. Non solo, perchè diversi saranno i momenti di approfondimento dedicati a idee, battaglie e proposte in materia di acqua pubblica, rifiuti zero, mobilità sostenibile, energie rinnovabili, nuove tecnologie ed altro ancora.
Crederci ed esserci, sempre. Meetup!

Per saperne di più visita il forum del Meetup di Brescia, cliccando qui.


L'acqua pubblica è in pericolo!

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Il Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l’Acqua Pubblica

organizza un
Presidio contro la privatizzazione dell’acqua in Lombardia

Mercoledì 4 agosto dalle ore 17

a Milano di fronte al Pirellone (via F. Filzi)


Per chiedere alla Giunta della Regione Lombardia di NON approvare il progetto di legge (che dovrebbe essere discusso il prossimo 5 agosto), in applicazione del cosiddetto Decreto Ronchi che, di fatto, obbliga a cedere ai privati la gestione dei servizi legati all’acqua. Il rischio è che l’acqua di tutta la Lombardia finisca nelle mani di poche imprese private, italiane o straniere, interessate solo a fare profitto; in tal modo si porrebbe fine alle virtuose gestioni pubbliche che, in alcune province della Lombardia, risultano all'avanguardia a livello europeo.

Il Coordinamento regionale per l’acqua pubblica ricorda che lo scorso 19 luglio, a sostegno del Referendum per l'abrogazione del Decreto Ronchi, sono state consegnate in Cassazione 1 milione e 400 mila firme, delle quali ben 237 mila raccolte nella sola Lombardia (www.acquabenecomune.org), a dimostrazione che i cittadini non vogliono la privatizzazione dell’acqua.

Inoltre in Lombardia, negli scorsi anni, si è attivata una vasta mobilitazione popolare contro le precedenti Leggi Regionali in materia di servizi idrici, in particolare contro le  L.R. n. 21/1998 e n. 18/2006, per le parti che imponevano la privatizzazione dell'acqua. A sostegno di tali mobilitazioni si sono attivati i Comuni; nel 2007 ben 144 Consigli Comunali della Lombardia hanno deliberato contro la L.R. 18/2006, ottenendone la cancellazione e la sostituzione con una nuova legge che reintroduceva la possibilità dell’affidamento diretto ad aziende totalmente pubbliche.


Invitiamo tutti a continuare la mailbombing alla Giunta Regionale [vedasi testo in calce] che ha già intasato le email degli assessori con 1.500 messaggi !

Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l'Acqua Pubblica

TESTO DELLA MAIL DA INVIARE AGLI ASSESSORI REGIONALI DELLA LOMBARDIA:


Egregio Assessore,
apprendiamo dalla stampa che il giorno 5 agosto p.v. verrà discusso e messo in votazione in Giunta Regionale un Progetto di Legge inerente la gestione dei servizi idrici integrati (S.I.I.), in applicazione del cosiddetto Decreto Ronchi (art. 23 bis della Legge 133/2008, così come modificato dall'art. 15 della Legge 166/2009).
Le anticipazioni sui contenuti del PDL riguardo le modalità di affidamento dei S.I.I. ci preoccupano, poichè obbligherebbero alla privatizzazione della gestione dell'acqua.
Infatti con l'applicazione del Decreto Ronchi Ronchi, l'affidamento della gestione dei S.I.I. a soggetti privati - ovvero a imprese italiane o straniere interessate solo a fare profitto - diventa la modalità ordinaria di assegnazione del servizio; in tal modo si porrebbe fine alle virtuose gestioni pubbliche che, in alcune province della Lombardia, risultano all'avanguardia a livello europeo.

Ricordiamo in questa occasione che a sostegno del Referendum per l'abrogazione del Decreto Ronchi e per la ripubblicizzazione del servizio idrico, in Italia sono state raccolte 1 milione e 400 mila firme, delle quali ben 237 mila nella sola Lombardia (www.acquabenecomune.org).
Si rammenta inoltre che ben cinque Regioni hanno impugnato per incostituzionalità l'art. 23 bis (così come modificato dall'art. 15 del Decreto Ronchi), ritenendo la norma lesiva delle prerogative delle Regioni stesse in materia di servizio idrico.

E' inopportuno che vengano adottati provvedimenti fintanto che la Corte Costituzionale non si esprima sui ricorsi delle Regioni e sull'ammissibilità dei Referendum abrogativi sottoscritti da 1 milione e 400 mila cittadini.

Inoltre è utile ricordare che negli scorsi anni in Lombardia si è attivata una vasta mobilitazione popolare contro le precedenti Leggi Regionali in materia di servizi idrici, in particolare contro le  L.R. n. 21/1998 e n. 18/2006, per le parti che imponevano la privatizzazione dell'erogazione dell'acqua. A sostegno di tali mobilitazioni si sono attivati i Comuni; nel 2007 ben 144 Consigli Comunali della Lombardia hanno deliberato contro la L.R. 18/2006; con la successiva L.R. 1/2009, "concordata" coi sindaci referendari, è stata reintrodotta la possibilità dell'affidamento diretto ad aziende totalmente pubbliche.

A tale proposito, ci preoccupa l'eventuale attribuzione delle competenze del governo dei S.I.I. alle Province, che di fatto esautorerebbe i Comuni (ovvero gli Enti più vicini ai cittadini) dalle decisioni su un bene vitale e di interesse per tutti i cittadini qual è l'acqua, cancellando il federalismo rappresentato dai Comuni stessi.

Alla luce di quanto sopra, si chiede di non approvare il suddetto Progetto di Legge per le parti in cui si applica il Decreto Ronchi (che di fatto consegnerà ai privati la gestione dell'acqua) e in cui si esautorano i Comuni delle decisioni in materia di governo dei servizi idrici.
Certi che prenderete in considerazione le nostre richieste, porgiamo distinti saluti.

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Info e Contatti nazionali: www.acquabenecomune.org  -  Tel./Fax: 06/68136225

Risultato straordinario! raccolta firme referendum acqua

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La raccolta firme per il referendum ha avuto un grandissimo successo nazionale, con quasi un milione e mezzo di firme raccolta per quesito.
In particolare per quanto riguarda la provincia di Brescia il Comitato Provinciale di Brescia comunica questo:
Risultato straordinario! 44350 firme raccolte in provincia di Brescia ( 39.900 circa autenticate e certificate correttamente), di queste più di 12.000 in Val Camonica. La raccolta ha raggiunto un gran numero di comuni della provincia. Il numero di firme è omogeneo sui tre quesiti che, ricordo, chiedono:
- stop all'obbligo di privatizzazione del servizio idrico;
- no alla presenza di privati e di gestioni privatistiche come le s.p.a. per gestire l'acqua;
-via la renumerazione dei profitti dalle tariffe;
Oltre l'ampio spettro di associazioni provinciali che si sono mobilitate si sono attivati diversi gruppi locali. E' questo un risultato dovuto all'attività collettiva di tutti noi,un ringraziamento a tutte le persone e le organizzazioni che si sono attivate. Ma non finisce qui! a breve dovremmo trovarci per lavorare alla campagna per il voto e per portare il 50% + 1 delle/gli Italiane/i a votare. Non avendo a disposizione i mass media dovremo lavorare ad una campagna capillare che parta dall'autunno e ci porti al referendum.
Nell'immediato il comitato ha chiesto una moratoria sugli affidamenti e sul conferimento di ulteriori quote delle aziende che gestiscono il SII ai privati e lo stop a qualsiasi tentativo di scippare il referendum con qualche legge che non abbia per contenuto ciò che è richiesto dai quesiti referendari. Per completare i questiti referendari una proposta di legge già c'è: la proposta di legge di iniziativa popolare presentata dal Forum dei Movimenti per l'Acqua tre anni fà. Quella proposta richiedeva, oltre a quella gestione totalmente pubblica al centro dei quesiti referendari, il diritto a 50 lt/ g a persona garantito dal pubblico, democrazia partecipativa per le persone che fruiscono dell'acqua e per le/i lavoratrici/tori che vi lavorano, una gestione ecologicamente sostenibile del servizio idrico.

 

Riporto un link della notizia pubblicata anche sul fatto quotidiano. Cliccare quì

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