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IL DECADIMENTO DEL GIORNALISMO ITALIANO

Il 15 Agosto è apparso su Repubblica.it un articolo dal titolo: Alfano: "Governo diverso violerebbe la Carta" Berlusconi fa il nonno e prepara il rientro. Questo articolo è un fulgido esempio del degrado deprimente del giornalismo italiano, in cui chi scrive non fa informazione, ma mera propaganda, riducendosi al ruolo di banale trascrittore di frasi e dichiarazioni, senza mettere il lettore nelle condizioni di valutare se tali frasi e dichiarazioni hanno un senso oppure no. Nel pezzo vengono riportate le dichiarazioni di Alfano, il Ministro della Giustizia, che sostiene che: "...la Costituzione dice che la sovranità appartiene al popolo, quindi qualsiasi ipotesi secondo cui chi ha vinto le elezioni fa l'opposizione e chi le ha perse fa il governo viola l'articolo uno della Costituzione". Prosegue con la frase: “Una risposta a Napolitano - che nei giorni scorsi aveva negato un automatismo tra crisi di governo ed elezioni anticipate..” E poi l'ultima tragicomica sentenza di Alfano: "Con il porcellum il premier è indicato nei simboli sulle schede elettorali: quindi nominarne uno al di fuori delle urne significa violare la stessa legge elettorale e la Costituzione materiale". E poi nell'articolo si passa ad altro. Le corbellerie di Alfano le nota una persona che conosce la Costituzione ed i meccanismi elettivi della Repubblica italiana, ma purtroppo in Italia non ce ne sono molte di queste persone; un lettore che non ha ben chiare certe cose (la maggioranza), legge queste dichiarazioni, capisce che sono in contrasto con quelle di Napolitano, e quindi che ci sono due “punti di vista”, due verità. Perciò ha ragione Alfano o Napolitano? Il lettore “medio” senza adeguate conoscenze non può saperlo, e se chi scrive non spiega dove sta la verità, al lettore resteranno in mente solo le mere dichiarazioni, senza capire se siano sensate oppure no. Questa è l'essenza della disinformazione, il vuoto spinto del giornalismo italiano, l'incapacità o la non volontà di mettere i lettori nelle condizioni di valutare e pensare sui fatti concreti (i cittadini eleggono il Parlamento, non i Governi, e nemmeno il Presidente del Consiglio, quindi se il Parlamento da la fiducia, qualsiasi Governo è legittimato, e qualsiasi maggioranza che si forma nel Parlamento è legittimata; ovviamente poi non c'è automatismo fra crisi di governo ed elezioni anticipate). Se l'informazione non svolge questo compito fondamentale, alla fine si riduce a semplice strumento di propaganda dei partiti e del Governo; in questo contesto il pensiero ed il giudizio del lettore non vengono basati sui fatti, ma vengono influenzati da chi “urla” di più , da chi fa sentire la sua voce più spesso: se uno legge dieci articoli con ripetute le dichiarazioni di Alfano ed uno con quelle di Napolitano, finisce col credere che la verità sia nelle parole di Alfano, quando non è così. Goebbels ha insegnato che menzogne continuamente ripetute diventano verità e su questo assunto si basa il sistema di controllo e disinformazione attualmente in Italia. E' utile infine ricordare che nella legge elettorale denominata “porcellum” non è indicato il Presidente del Consiglio, ma il semplice capolista della lista o coalizione; il Presidente del Consiglio lo nomina il Presidente della Repubblica, e può nominare chi vuole, anche non il capolista vincente.

Articolo di riferimento: http://www.repubblica.it/politica/2010/08/15/news/sovranit_alfano-6301500/

Lo Sfrangiamaroni

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