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Pino Masciari e Marco D’Acri: la doppia intervista

Intervista a Pino Masciari e Marco D’Acri, candidato alle primarie del centrosinistra per il comune di Grugliasco, in provincia di Torino.

Qual è il tuo pensiero sulla politica piemontese alla luce di quanto scaturito dall’Inchiesta Minotauro?

Pino: Io credo che sia necessario passare alla Fase 2, intendendo con Fase 2 la necessità di ripulire dalle scorie malsane gli organi di rappresentanza politica, ovvero i partiti. Uso il termine Fase 2 non a caso: non si può solo parlare di economia, finanza e bilanci. Vorrei sentire parlare di etica e di moralità nella Pubblica Amministrazione.

Marco: Come ricordava Borsellino i rappresentanti politici non devono solo essere onesti ma anche apparire distanti da ogni interesse criminale.  Per questo, pur con l’obbligo di essere garantisti, i partiti politici non possono basarsi solo sui risultati delle inchieste giudiziarie ma debbono applicare al loro interno un serio impegno di selezione della classe dirigente.  E’ necessario restringere i filtri e alzare le antenne.  La politica piemontese deve prendere atto delle terribili infiltrazioni criminali presenti nel nostro tessuto economico e imprenditoriale, come segnalato nell’inchiesta Minotauro.  Deve quindi affrontare il tema come emergenza non rinviabile e partecipare, in maniera seria e costante, agli sforzi per combattere ogni organizzazione criminale, efficaci se compiuti con una comune azione di politica, magistratura, associazioni datoriali, sindacati e società civile.

Leggi il resto dell'intervista sul sito www.pinomasciari.it

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