Pubblichiamo una lettera aperta di Gisella Bottoli ai Direttori dei quotidiani locali.
Caro Direttore,
dopo aver marchiato con il proprio simbolo la scuola di Adro, ora la Lega Nord si appropria anche di due simboli della lotta alla
mafia, i giudici Falcone e Borsellino, notoriamente due “terroni”. Campeggiano infatti in città manifesti della Lega Nord che ringrazia Maroni e si autoringrazia (sic!) per i risultati ottenuti nella lotta alla mafia. Grazie Maroni. Grazie Lega. La Lega nord combatte la mafia. Così recitano i manifesti.
Peccato però che non si ringrazino i veri autori di questi risultati: la magistratura, così osteggiata e vilipesa, e le forze dell’ordine cui troppo spesso viene fatta scarseggiare anche la benzina delle auto. Al senso del dovere e dello Stato di queste due istituzioni, non ad altre, si devono la lotta alla mafia e molte vittorie.
Mi piacerebbe che la Lega nord si autocelebrasse anche per altri importanti risultati ottenuti in questi anni:
* aver governato e governare con un presidente del Consiglio plurindagato che si sottrae ai processi costruendo, tramite i suoi avvocati-parlamentari, leggi a proprio uso e consumo, per non parlare di tutti i tentativi ben riusciti di far allungare i tempi dei processi e godere della prescrizione; un presidente del Consiglio che un giorno sì e l’altro pure attacca la magistratura e vanta profonda amicizia con personaggi come Dell’Utri, noto estimatore del mafioso Vittorio Mangano, dichiarato anche “eroe”;
* aver votato queste leggi ed essere disponibile a votare uno scudo che impedisca di processare Berlusconi;
* aver partecipato alla delegittimazione dei magistrati sostenendo progetti di legge il cui unico scopo era quello di difendere i potenti: a quanto pare i magistrati buoni sono solo quelli morti, come Falcone e Borsellino;
* aver parlato di sprechi e di Roma ladrona, senza mai combattere veramente la corruzione: giusto l’altro giorno con il suo voto la Lega Nord ha impedito che venissero utilizzate le intercettazioni contro il parlamentare Cosentino indagato per collusione con la camorra;
* aver così apprezzato, come tanti “nordisti”, l’evasione fiscale da votare per il ritorno dei capitali all’estero previo versamento di un misero 5% rispetto a quanto dovuto, con il grosso dubbio che si tratti anche di capitali riciclati: il tutto alla faccia dei cittadini onesti;
* averci regalato una porcata di legge elettorale, come l’ha chiamata il suo estensore Calderoli, perché è comodo esaltare il popolo sovrano quando si parla di acqua del Po, ma poi è bene fare come i vecchi politici: siano sempre i vertici a decidere chi candidare e le Trote ne sono un esempio
Non c’è limite alla mancanza di pudore: mi si permetta di trovare troppo insopportabile che la Lega Nord si appropri della morte di Falcone e Borsellino per farsi propaganda.
Cordiali saluti.
Gisella Bottoli



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