sii il cambiamento che vuoi vedere nel tuo paese
Ciao a TUTTI del Meet-Up e del Movimento, volevo a nome del Co.Di.S.A. ed il “Comitato spontaneo contro le nocività” ringraziare per la Vs. adesione alla manifestazione di Sabato 9 Ottobre di cui allego il manifestino che stiamo in questi giorni diffondendo.La difesa della salute e dell’ ambiente in cui viviamo è da anni una delle ns. prerogative e soprattutto in questa vicenda vogliamo che venga sottolineata ancora di più la scelta sbagliata di ricorrere alla costruzione di nuove ed inutili opere pubbliche su terreni che da anni stiamo aspettando vengano resi alla cittadinanza come il “PARCO DELLE CAVE”.Un parco in grado di porre un importante freno all’inquinamento che ci attanaglia da tanti, troppi anni!
Per chi non ricorda, non bisogna dimenticare che qualche settimana fa è stata diffusa una relazione da parte dell’A.S.L. nella quale si rileva che a S. Polo vi è un esubero di morti e malattie, rispetto alla media cittadina.
In quest’ area l’ attuale Amministazione Comunale vuole far costruire la Cittadella dello Sport (il nuovo nome di Parco delle Sport è per confondere le idee…) dove troverà posto lo stadio, il palazzetto, una pista di atletica con tribuna, un centro commerciale, una albergo, un centro ricevimento squadre ed alcune palazzine; diverse strade di collegamento con i relativi parcheggi, il tutto togliendo in questo modo migliaia di metri quadrati al verde ed accrescendo ancora di più la zona di inquinamento veicolare. Un appunto, basti ricordare che la fermata della metropolita disterebbe più di 1 km. dal futuro stadio, il tutto scoraggiando sempre di più l’ utilizzo dei mezzi pubblici a favore delle automobili, metre a Mompiano è prevista una fermata dal nome “Stadio” che è a poche decine di metri!.
L’argomento è troppo importante per l’ambiente di San Polo e di tutta la città, per la nostra salute di noi che viviamo in questi giorni, ma soprattutto per i nostri figli che verranno dopo di noi!
La data della manifestazione che stiamo organizzando e che avete gentilmente aderito è prevista per Sabato prossimo 9 ottobre 2010 alle ore 14.30, e si muoverà con un corteo che da San Polino con l’ arrivo previsto a Buffalora.
Il percorso sarà il seguente:
Concentramento alla rotatoria tra le vie Merisi e Fiorentini (Sanpolino) ore 14:30
Percorso: via Merisi, via Fiorentini, via S. Polo, via Bettole, via Serenissima, via Buffalora, via Balardini, via Serenissima.
Fine corteo: Laghetto F.I.P.S. di via Serenissima (ottimo esempio di recupero di una cava) previsto per le ore 17:00 / 17:30.
Vi saranno alcune soste a tema:
Parcheggio Alfa Acciai: inquinamento industriale, ex campo con PCB ed analisi ARPA.
Via Bettole: Bonomi Metalli e discarica di amianto.
Via Buffalora (piazzale della chiesa): “Parco delle cave”.
Via Serenissima: Polo logistico Gaburri/Italgros e “Cittadella dello sport”.
Lago F.I.P.S.: Il parco come lo intendiamo noi.
Data la lunghezza del percorso, al termine si cercherà di organizzare il trasporto dei partecipanti in difficoltà presso il luogo di partenza, invitandovi a seguire il corteo a piedi o con bicicletta a mano.
Grazie, Gabriele
N.d.R. I manifesti si riferisocno alla stessa Lega che governa in questa città e che approva la costruzione della cittadella dello sport al posto del Parco delle Cave?

di Maurizio Pallante (MDF) e Fabio Salvato (Banca Eitca) sulla vicenda FIAT-MELFI per una nuova politica economico-industriale italiana.
Riceviamo dal Coordinamento del Movimento della Decrescita Felice l'appello rivolto direttamente al Presidente Napolitano affinchè si intraprenda una nuova strada nella definizione della politica economica e industriale italiana:
Ill.mo Sig. Presidente della Repubblica,
Il protrarsi della grave crisi finanziaria, economica, sociale e ambientale che ha colpito il mondo intero ha innescato da tempo una profonda riflessione sulla sostenibilità dell’attuale modello di sviluppo. Dopo anni di mobilitazione, impegno e campagne della società civile, che noi ci onoriamo di rappresentare, temi come la finanza etica e lo sviluppo sostenibile sono finalmente entrati nell’agenda dei potenti, anche se siamo ancora ben lungi da un cambio di paradigma che oggi appare essenziale.
Abbiamo molto apprezzato il suo recente intervento nella vicenda del licenziamento dei tre operai di Melfi. In questi mesi la FIAT, la principale azienda italiana, ha spesso occupato le prime pagine dei giornali, dalle vicende di Termini Imerese, passando per Pomigliano d'Arco, all’ipotesi di delocalizzazione in Serbia per arrivare oggi a Melfi. Nel suo illuminato e distensivo intervento lei auspica " un passo avanti e un confronto pacato sul futuro dell'azienda ".
Noi sottoscritti, come rappresentanti della società civile ma anche forti della nostra esperienza rispettivamente come fondatore e presidente del Movimento della Decrescita Felice e come fondatore e già presidente della Banca Etica, Le offriamo la nostra disponibilità a tale confronto, certi di poter fornire un contributo sostanziale, avvalendoci anche della collaborazione e consulenza tecnica dell’Ing. Mario Palazzetti, già responsabile del Centro Ricerche FIAT, e di numerosi altri esponenti sia del mondo dell’Università che del mondo economico e industriale.
Le soluzioni per disinnescare le tensioni sindacali, per creare nuovi posti di lavoro di qualità, per rilanciare la FIAT e, ancor più, per uscire dalla crisi economica esistono già e sono a portata di mano, è solo un problema di volontà politica. Il mercato dell’auto è ormai saturo: in Italia circolano oltre 35 milioni di vetture, è chiaro che il futuro della FIAT non può essere solo nell’auto, che, oltretutto, ha un elevato impatto ambientale e sociale (basti pensare agli incidenti stradali). Occorrono nuove idee, occorre diversificare e percorrere nuove strade.
Quando si parla di innovazione e nuove idee, in genere si guarda al futuro. Noi sosteniamo invece che le idee e le soluzioni esistono già e appartengono al passato, un passato che però nessuno ha mai voluto realizzare. Nel 1972 l’Ing. Mario Palazzetti, dirigente del Centro Ricerche Fiat, brevettò il micro-cogeneratore: si trattava di un semplice motore d’auto, che può essere installato in qualsiasi casa, alimentato a metano, collegato ad un alternatore e capace di generare in forma combinata energia termica ed elettrica (da cui il nome di co-generatore). Tale macchina ha un rendimento energetico almeno doppio rispetto alle tradizionali caldaie, il che significa anche dimezzare il consumo di energia da fonti fossili e quindi la CO2 prodotta.
Purtroppo, chissà perché, nessuno in Italia ha sviluppato su ampia scala tale idea, su cui ora sta investendo la Germania: la Volkswagen, con il sostegno del governo tedesco, da qui al 2015, utilizzando come base il motore della Golf, produrrà ben 100.000 cogeneratori che, mentre riscalderanno le case, forniranno anche l’energia elettrica equivalente a ben due centrali nucleari! Perché non può farlo anche la FIAT, che è stata la prima azienda a produrli? Ci sarebbe nuovo lavoro per migliaia e migliaia di operai, un lavoro utile alla società e all’ambiente e in Italia non ci sarebbe più il bisogno di riaprire lo spinoso e controverso capitolo del nucleare.
Questo è solo un primo esempio di quelle che noi amiamo chiamare le “tecnologie della decrescita”, ovvero quelle tecnologie che consentono di creare ricchezza e occupazione di qualità riducendo l’impatto sull’ambiente e il consumo di risorse. Tecnologie per riqualificare gli edifici e ridurre i consumi energetici, per ridurre la produzione di rifiuti, per riciclare le materie prime, per produrre energia da fonti rinnovabili. In questo campo potremmo essere all’avanguardia e non temere la concorrenza di nessuno, neanche della forte economia cinese o americana. Ma ci vuole una classe imprenditoriale sensibile e illuminata, e ci vuole il convinto sostegno di una rinnovata classe politica, che sia capace di una visione più alta e lungimirante rispetto al solito nucleare, grandi opere o inceneritori.
L’8 ottobre p.v., con il Patrocinio del Comune e della Provincia di Perugia e della Regione Umbria, si terrà a Perugia il primo convegno italiano sulle tecnologie della decrescita. Interverranno numerosi industriali che, nella loro attività economica, stanno già realizzando questa rivoluzione, questo salto culturale. Verrà proposto un patto per mettere in rete conoscenze e tecnologie, creare sinergie, rilanciare il comparto tecnologico e industriale italiano riducendo l’impatto ambientale e il consumo di risorse e creando nuovi posti di lavoro di qualità e ricchi di senso e di valore. Ci guadagneranno gli imprenditori, i lavoratori, i cittadini e anche le generazioni future, cui lasceremo in eredità un mondo migliore e più vivibile.
Cogliamo l’occasione per invitarLa a presenziare a questo importante appuntamento e Le chiediamo di concedere all’evento il Suo Alto Patrocinio. Saremmo molto onorati dalla Sua presenza o quantomeno, da un Suo messaggio di sostegno.
Restiamo a Sua completa disposizione per ulteriori chiarimenti e per un incontro.
Certi della Sua cortese risposta, Le porgiamo distinti saluti.
Sabato, 28 agosto 2010
Maurizio Pallante
Presidente del Movimento della Decrescita Felice
Fabio Salviato
Già Presidente di Banca Etica
Presidente di SEFEA (Società Europea Finanza Etica e Alternativa)
Presidente di ETICA SGR
In questi
anni nel mondo si discute sempre di più sull'utilizzo di energie alternative da fonti rinnovabili (sole, vento, geotermico, moto ondoso), sulla necessità di ridurre la produzione di rifiuti e valorizzare il riciclo degli stessi, senza che però nessuno prenda una decisione definitiva, puntando senza riserve su queste nuove strade. Il freno e l'argomento più forte portato da chi sostiene che sia ancora presto per abbandonare il vecchio modo di produrre energia è l'anti-economicità delle fonti rinnovabili: "costano ancora troppo".
Supponendo che questo sia vero, comunque questa tesi è sbagliata, tragicamente sbagliata. Perchè nell'analisi dei costi che viene tuttora fatta, non vengono inclusi i costi "ambientali", e quindi "sanitari", delle diverse fonti di energia. Ad esempio, oggi il calcolo su quanto costa un litro di benzina viene fatto in base al costo del greggio, che include i costi di estrazione, trasporto e trattamento; non vengono considerate le molecole di CO2 prodotte in
ognuna di queste fasi, nè quelle che verranno prodotte dalle macchine e quindi il danno all'ambiente che provocano, quindi il loro costo, ne tantomeno le PM10 prodotte e quindi il danno alla salute che causano, con costi per tutti noi. Allo stesso modo chi abbatte un albero non paga per il danno ambientale che provoca, o chi gestisce una discarica o inceneritore non paga per il mancato riciclo di materie prime o per l'inquinamento che provoca.
Questo concetto può essere esteso a tutti gli aspetti e produzioni economiche oggi esistenti. Ecco quindi che siamo in presenza di una economia palesemente ingiusta, un vero e proprio doping "amministrativo" usato da questa vecchia economia basata sulle fonti fossili di energia per competere con le fonti di energia rinnovabili.
Oggi si chiede il risarcimento alla BP per la distruzione del Golfo del Messico che sta causando la fuoriuscita di greggio (che proprio in questi giorni sta entrando nella Corrente del Golfo, fonte di vita di mezzo Oceano Atlantico, con il rischio di causare un dramma di dimensioni planetarie), ma in realtà i petrolieri dovrebbero ogni giorno pagare e risarcire l'ambiente e tutti noi solo per quello che fanno, dovrebbe esserci una "tassa ambientale" (che non è poi così difficile da calcolare) per ogni litro di greggio estratto, per ogni albero abbattuto, per ogni bottiglia di plastica che finisce in discarica o inceneritore, per qualsiasi cosa oggi venga prodotta e commercializzata. Con questo "doping" legalizzato si mantiene in vita una economia perdente, che diventerà anti-economica quando sarà troppo tardi, perchè dal punto di vista ambientale e sanitario lo è già.
Rifiuti: tr
asformiamoli in risorse
Quando: giovedì 24 giugno, alle 21.00
Dove: Sala Nicolini del Municipio, via Marconi - Travagliato
Confronto pubblico sulle strategie di gestione dei rifiuti, e obiettivi da perseguire in futuro.
Intervengono:
Carla Poli - Centro Riciclo Vedelago (TV);
Giuliano Bonometti - AST Travagliato;
Gianluca Delbarba - Presidente Cogeme;
Davide Uboldi - Assessore comunale.
DIRETTA VIDEO SU LIVESTREAM SUL CANALE RICOMINCIO DA GRILLO. PER VEDERE LA DIRETTA CLICCARE QUI
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