Scrive nella rete NoInc il dott. Roberto Topino, medico specialista in Medicina del Lavoro, in merito ad una discussione nata attorno alle dichiarazioni dell'assessore alla Pianificazione ambientale della Provincia di Torino che sosteneva «I termovalorizzatori sono alternativi non a riduzione, riuso e riciclo, ma alle discariche, che in Italia sono purtroppo ancora il principale sistema di smaltimento».
Scrive il dott. Topino
La favola dell'inceneritore che elimina la discarica
Mi scrive il MeetUp di Brescia, fornendo dati utilissimi e incontestabili.
Basta un solo riferimento per delegittimare la leggenda per cui l'inceneritore sopperisce alla discarica.
Il dato proviene dall'Osservatorio sul Termovalorizzatore di Brescia, biennio 2002-2003. Il documento è scaricabile dal sito del Comune di Brescia ( Comune di Brescia - Termoutilizzatore ), lo stesso ente pubblico che nomina i membri dell'osservatorio e detiene una quota azionistica in ASM (oggi A2A).
Nell'anno 2003 all'inceneritore di Brescia vengono conferite 552.138 tonnellate di rifiuti, di cui:
- rifiuti solidi urbani: 401.167 t;
- rifiuti speciali: 27.839 t;
- biomasse: 121.325 t.
La combustione genera il seguente risultato:
- scorie: 124.546 t (destinazione: discarica);
- polveri: 28.286 t (destinazione: trattamento rifiuti speciali).
Ovvero: su 550mila tonnellate di rifiuti bruciati, 150mila (poco meno di un terzo) è il prodotto finale che va a finire in discarica.
Speriamo possa essere utile alla riflessione.
Ringrazio gli amici di Brescia.
Roberto Topino
RICOMINCIO DA GRILLO
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