In questi
anni nel mondo si discute sempre di più sull'utilizzo di energie alternative da fonti rinnovabili (sole, vento, geotermico, moto ondoso), sulla necessità di ridurre la produzione di rifiuti e valorizzare il riciclo degli stessi, senza che però nessuno prenda una decisione definitiva, puntando senza riserve su queste nuove strade. Il freno e l'argomento più forte portato da chi sostiene che sia ancora presto per abbandonare il vecchio modo di produrre energia è l'anti-economicità delle fonti rinnovabili: "costano ancora troppo".
Supponendo che questo sia vero, comunque questa tesi è sbagliata, tragicamente sbagliata. Perchè nell'analisi dei costi che viene tuttora fatta, non vengono inclusi i costi "ambientali", e quindi "sanitari", delle diverse fonti di energia. Ad esempio, oggi il calcolo su quanto costa un litro di benzina viene fatto in base al costo del greggio, che include i costi di estrazione, trasporto e trattamento; non vengono considerate le molecole di CO2 prodotte in
ognuna di queste fasi, nè quelle che verranno prodotte dalle macchine e quindi il danno all'ambiente che provocano, quindi il loro costo, ne tantomeno le PM10 prodotte e quindi il danno alla salute che causano, con costi per tutti noi. Allo stesso modo chi abbatte un albero non paga per il danno ambientale che provoca, o chi gestisce una discarica o inceneritore non paga per il mancato riciclo di materie prime o per l'inquinamento che provoca.
Questo concetto può essere esteso a tutti gli aspetti e produzioni economiche oggi esistenti. Ecco quindi che siamo in presenza di una economia palesemente ingiusta, un vero e proprio doping "amministrativo" usato da questa vecchia economia basata sulle fonti fossili di energia per competere con le fonti di energia rinnovabili.
Oggi si chiede il risarcimento alla BP per la distruzione del Golfo del Messico che sta causando la fuoriuscita di greggio (che proprio in questi giorni sta entrando nella Corrente del Golfo, fonte di vita di mezzo Oceano Atlantico, con il rischio di causare un dramma di dimensioni planetarie), ma in realtà i petrolieri dovrebbero ogni giorno pagare e risarcire l'ambiente e tutti noi solo per quello che fanno, dovrebbe esserci una "tassa ambientale" (che non è poi così difficile da calcolare) per ogni litro di greggio estratto, per ogni albero abbattuto, per ogni bottiglia di plastica che finisce in discarica o inceneritore, per qualsiasi cosa oggi venga prodotta e commercializzata. Con questo "doping" legalizzato si mantiene in vita una economia perdente, che diventerà anti-economica quando sarà troppo tardi, perchè dal punto di vista ambientale e sanitario lo è già.
Ambiente
Sezione Ambiente
IL DOPING DELL'ECONOMIA ATTUALE
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A 24 anni dal disastro nucleare che ne è di loro delle persone che vivono oggi li?
Nucleare o Non Nucleare? Impariamo a conoscere
Quando: 15 giugno 2010 ore 21
Dove: SALO' - Circolo Arci V. Zambarda - Via Orti 1 angolo Via Gasparo da Salò
Diretta video sul Canale Livestream.
Per visualizzare la diretta cliccare sul seguente link: http://www.livestream.com/ricominciodagrillo
Rifiuti?? Traformiamoli in risorse -Diretta Video-

Rifiuti: trasformiamoli in risorse
Quando: giovedì 24 giugno, alle 21.00
Dove: Sala Nicolini del Municipio, via Marconi - Travagliato
Confronto pubblico sulle strategie di gestione dei rifiuti, e obiettivi da perseguire in futuro.
Intervengono:
Carla Poli - Centro Riciclo Vedelago (TV);
Giuliano Bonometti - AST Travagliato;
Gianluca Delbarba - Presidente Cogeme;
Davide Uboldi - Assessore comunale.
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